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Artista poliedrico e visionario, Stefano Greco porta l’interpretazione pianistica ad una nuova frontiera, partendo da una lettura filologica della partitura musicale ed esprimendo libertà creativa nell’interpretazione degli elementi non codificati. Per rendere la musica viva, come se fosse concepita nel momento stesso della esecuzione, egli si trasforma nel compositore. “Perché la sensibilità di Stefano Greco gli permette di calibrare il suono in maniera stupefacente, come se inventasse il suono in quel momento” (M. Abbado).
Solo così si può assistere a qualcosa di coinvolgente e ad una nuova esperienza di ascolto.

Stefano Greco, pianista

Stefano Greco, pianista

Stefano Greco riserva alle sue interpretazioni la dedizione di uno studioso, la curiosità di un esploratore e l’eccellenza tecnica che gli permette di realizzare liberamente i suoi concetti interpretativi. “Approccia la musica come uno scienziato, realizzando sulla tastiera un profondo ragionamento interpretativo ed estetico [..] intorno all’essenza del suono, al bilanciamento di geometrie perfette, all’intreccio di voci, reso con una maturità che presuppone la consapevolezza di tanti preludi, invenzioni, suites…”  (La Nuova Sardegna, Daniela Sari)

Specialista nella musica di Bach, è stato invitato ad eseguire la sua musica nelle più prestigiose sale da concerto e in occasioni storiche: il Festival di Castleton, creato da Lorin Maazel, ha inaugurato la stagione successiva a quella della scomparsa del compianto Maestro con un concerto in sua memoria e onore, in cui Greco ha eseguito le Variazioni Goldberg di J.S. Bach. La vedova Maazel ha dichiarato: “Nella tradizione dei grandi interpreti come Glenn Gould, Wilhelm Kempff e Murray Perahia, Stefano Greco ha creato un suo personale concetto interpretativo, rimanendo uno studioso di Bach profondamente rispettoso e veritiero. Sono entusiasta di presentare questo straordinario pianista a Castelton.”

Le Variazioni Goldberg

La sua interpretazione delle Variazioni Goldberg rispecchia una grande padronanza della musica di Bach. Essendo quest’opera scritta per clavicembalo a due tastiere, i pianisti hanno dovuto introdurre “aggiustamenti” per la tastiera singola del pianoforte. Stefano Greco ha creato un modo di suonare le Goldberg senza nessun tipo di adattamento. Ha inoltre scelto di utilizzare i tempi di esecuzione non secondo un gusto personale, ma in base ad una approfondita analisi degli scritti di Bach. 

Ha eseguito le Variazioni, tra l’altro, in un tour negli Stati Uniti, Canada e Giappone che lo ha portato ad esibirsi in sale prestigiose come la Opera City Concert Hall di Tokyo e la Alice Tully Hall del Lincoln Center di New York. In questa occasione, Darrell Rosenbluth ha scritto: […] Mentre seguiva lo spartito con la più estrema integrità, la personalità propria di Greco e la sua presa su questa musica erano ad un tempo sorprendenti e intriganti […]”. Proprio a causa della profondità della sua visione della musica, è stato recentemente invitato a presentare e ad eseguire le Variazioni Goldberg per la Commissione Europea, a Bruxelles, al termine di una giornata intitolata “knowledge”.
“Ecco un nuovo, redivivo Bach…” (A. Ciccolini).

Nella tradizione dei grandi interpreti come Glenn Gould, Wilhelm Kempff e Murray Perahia, Stefano Greco ha creato un suo personale concetto interpretativo, rimandendo uno studioso di Bach profondamente rispettoso e veritiero. - Dietlinde Turban Maazel

l’Arte della Fuga

Il suo coinvolgimento con l’Arte della Fuga di J.S. Bach ha portato alla luce diverse importanti scoperte, sfociate in una conferenza e un concerto al Teatro BoZar di Bruxelles nel gennaio 2014 e nel libro The Language of J.S. Bach. Enigmas and their Resolution, di prossima pubblicazione.

Stefano Greco ha eseguito l’Arte della Fuga in numerose città del mondo, tra cui Firenze, Verona, Los Angeles, Londra e New York. Un altro programma, “The Later Art of the Fugue”, presentato alla Wigmore Hall di Londra, includeva le prime esecuzioni assolute di opere di Puccini, trascritte per il pianoforte da Greco, e Dinu Lipatti, edito da Greco.

Egli ha inaugurato la serie dei concerti dei Carnegie Hall Notables a New York; oltre che alla Carnegie Hall, si è esibito a Londra a St. James’s Piccadilly, St. Martin-in-the-Fields and St. John’s, Smith Square; e ancora alle Steinway Halls di Londra, Monaco di Baviera e New York. Si è esibito in un tour di concerti in sette città del Centro e del Sud America (Messico, Brasile, Argentina e Cile).  Inoltre, è apparso in frequenti recital, concerti di musica da camera e con orchestra in Italia e ha anche suonato ad Amsterdam, L’Aia, Praga, Amburgo, León, Aleppo e Damasco.

Media e dischi

Stefano Greco è stato ascoltato in trasmissioni radio televisive, in stazioni come CNN, RAI, RAI International, Radio Vaticana, Radio Classica, Radio Beethoven in Cile, Opus 94 in Messico, e nella celebre trasmissione “Reflections from the Keyboard”, diretta da David Dubal a New York.

Ha inciso l’Arte della Fuga e le Variazioni Goldberg di J.S. Bach, il programma del suo concerto alla Wigmore Hall, “The Later Art of the Fugue”, e la prima serie completa delle Suites per Tastiera di Händel. Tra le sue edizioni delle opere di J.S. Bach, si ricorda la trascrizione dei 14 Canoni sulle Prime 8 Note Fondamentali dell’Aria dalle Variazioni Goldberg per pianoforte e la versione per due pianoforti della Offerta Musicale e di Erbarme dich, mein Gott dalla Passione secondo Matteo.

Ecco un nuovo, redivivo Bach - Aldo Ciccolini

Studî e premi

Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Lecce, dove ha studiato con Antonio Serrano, Stefano Greco ha vinto diversi concorsi pianistici in Italia, prima di continuare i suoi studi con Hector Pell e Aldo Ciccolini. Mentre ancora frequentava l’Accademia di Ciccolini da studente, ha tenuto lezioni nella stessa scuola sulla “Meccanica della Tecnica Pianistica”, “La Sezione Aurea”, “Le Proporzioni Matematiche nella Musica” e “La Polifonia Bachiana”. Aldo Ciccolini ha voluto assegnargli il diploma superiore di alto perfezionamento pianistico con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha studiato inoltre con Joaquín Achúcarro all’Accademia Chigiana di Siena e con Alberto Portugheis.

È stato Top Winner nell’Ibla Grand Prize International Piano Competition, dove ha anche vinto la menzione speciale Bach; è stato anche tra i vincitori del Concorso Internazionale Glenn Gould.

Insegnamento

Ha insegnato, dato conferenze e master classes in prestigiose istituzioni di alta cultura, come il Bard College di New York, la California State University, la New York University, lavorando con gli studenti su un repertorio che spazia dalle opere per tastiera di William Byrd alla musica contemporanea per pianoforte. Durante la stagione 2014-15 ha tenuto concerti, lezioni e master classes a Londra, Bruxelles e Roma, dove ha eseguito l’Arte della Fuga di J.S. Bach, il 15 marzo per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, riscuotendo un grande successo.

La presente stagione lo vede coinvolto, tra l’altro, in un concerto per il Vaticano, in cui eseguirà dei brani ispirati dalla visita in solitudine alla Cappella Sistina, la Cappella Paolina e la Pietà, un concerto per il Quirinale, che sarà trasmesso in diretta da Radio 3 RAI e delle conferenze-concerto al Kaufman Center di New York e alla Wigmore Hall di Londra, dove presenterà ancora l’Arte della Fuga di Bach e le sue scoperte.

Stefano Greco è direttore artistico del Bach International Clavier Festival, il cui primo concerto è stato tenuto nel 2014 da Bernard Foccroulle, all’organo, presso la Cathédrale Saints Michel et Gudule a Bruxelles, in collaborazione col Teatro BoZar.

Stefano Greco è uno Steinway Artist.