Bach: l’Arte della Fuga BWV 1080

  • Bach: l'Arte della Fuga BWV 1080

Anno di composizione: 1740-1750

L’ultima opera di Bach. Un testamento lasciato al mondo
e raccolto 260 anni più tardi

Storia

L’Arte della Fuga è considerato il punto d’arrivo dell’arte contrappuntistica di tutti i tempi. Si tratta dell’opera più enigmatica di Bach e certamente di una delle composizioni più complesse che la storia della musica ci abbia donato. Per preparare un tale capolavoro, costituito da 18 Contrappunti (14 fughe e 4 canoni), il sommo musicista che, secondo alcune fonti, era capace di improvvisare fughe a 8 voci, e aveva consegnato la sua Offerta Musicale al re Federico II di Prussia solo due mesi dopo aver ricevuto il tema regio, lavorò molti anni. Forse fin dalla gioventù Bach aveva in serbo l’idea di comporre una tale opera, ma sappiamo per certo che le dedicò come minimo gli ultimi dieci anni di vita.

Un’indagine misteriosa

Davanti a questo misterioso testamento, Stefano Greco ha intrapreso un’indagine che lo ha portato, in un primo momento, ad individuare le criticità rimaste irrisolte dal momento della composizione e successivamente a chiarirle comprendendone il significato.

Le parole di un discorso

Il primo interrogativo da superare riguardava il giusto ordine di esecuzione. Essendo stata pubblicata postuma, l’Arte della Fuga appariva come un insieme di fughe e canoni ordinati arbitrariamente e quindi slegati, senza alcuna consequenzialità. L’opera è come una frase, in cui ogni contrappunto costituisce una parola. Un insieme di parole disordinate non fornisce alcun significato. Attraverso una minuziosa analisi sul manoscritto delle proporzioni matematiche, dei richiami, delle analogie e delle architetture dei vari contrappunti, Stefano Greco ha potuto individuare il giusto ordine e pubblicarlo per la prima volta in un disco.

Un libro dimenticato

Successivamente, Greco ha scoperto che Bach, per la sua ultima fatica, si era ispirato ad un libro che era stato pubblicato 100 anni prima. Il paragone tra l’Arte della Fuga e quel testo antico non solo rafforza l’ordine già individuato nella ricerca precedente, ma spiega, contrappunto per contrappunto, il significato retorico e filosofico della composizione di Bach. Queste “parole”, riordinate compongono una frase di senso compiuto, per la prima volta intelligibile.

La retorica classica

Da questo confronto, risulta evidente come ogni canone e ogni fuga di quest’opera siano legati alle figure retoriche classiche (climax, gradatio, circulatio, ecc.). Ogni figura potrebbe essere il titolo di ogni contrappunto.

La conoscenza per tutti

Per favorire un dialogo vivo e attuale con il pubblico sulla musica, Greco spiega le sue scoperte con un linguaggio semplice e visuale, arricchendo la sua esposizione con una presentazione proiettata. Confrontando delle pagine del libro e dello spartito, coinvolge il pubblico nell’iter della sua ricerca, portandolo all’emozione della scoperta e alla chiave di antichi segreti.
Durante l’esecuzione, Stefano Greco proietta lo spartito. Su ogni contrappunto, Greco ha annotato dei richiami a quanto detto precedentemente, in modo da permettere al pubblico di riconoscere il significato della musica e apprezzare ancora di più le meraviglie della composizione bachiana.

Setting ottimale

Per una rappresentazione ottimale, sarebbe opportuno disporre, in sala, di un proiettore con uno schermo grande. Greco si serve di un iPhone, un iPad e una AppleTV.
Durante la presentazione, le immagini vengono inviate al proiettore dall’iPhone, durante l’esecuzione lo spartito è proiettato attraverso l’iPad. Tutti i contributi video vengono controllati direttamente da Greco, durante la performance.

Programma

J.S. Bach: l’Arte della Fuga BWV 1080
Durata: 80 minuti + spiegazione.

Performances

Teatro BoZar (Bruxelles, Belgio); Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica (Roma, Italia); Wigmore Hall (Londra, Regno Unito); Kaufman Center (New York, USA).
Altre città: Bruxelles (Belgio); Cagliari, Firenze, Verona (Italia); Londra (Regno Unito); Annandale-On-Hudson, Long Beach, Los Angeles, New York (USA)

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